martedì 19 gennaio 2021

Storia a lieto fine: Ritrova il gatto dopo otto anni

Il gatto… ritrovato 



Mandarino
Purtroppo ogni giorno vengono smarriti degli animali domestici,  per fortuna spesso vengono ritrovati e possono ricongiungersi con la propria famiglia di adozione.

La storia del gatto Mandarino ha quasi dell’incredibile: l’anziano gatto di 21 anni, infatti, è stato ritrovato dall’ENPA dopo ben 8 anni.

Monica Ferrini, una musicista di Faenza, nel 2000 si è recata in campagna da degli amici. Qui ha conosciuto Mandarino, un gattino tenero e vivace e se ne è subito innamorata, lo ha adottato senza pensarci troppo.

Mandarino e Monica hanno 
amorevolmente vissuto insieme per 12 anni. Il gatto è sempre stato un grande esploratore infatti spesso usciva fuori dal giardino per controllare la zona circostante per poi far ritorno a casa, questo fino ad una sera di novembre del 2012 quando Mandarino non ha fatto più rientrato. Monica immediatamente si è attivata cercando il suo compagno pelosetto per tutta Faenza, attaccando manifesti e distribuendo volantini con la foto del gatto, ma purtroppo questo lavoro non è servito.

Per fortuna è accaduto l’impensabile: nel 2020 una coppia ha visto un gatto randagio in pessime condizioni alla periferia di Faenza (dall'altra parte della casa di Monica). Subito hanno portato l’animale all’ENPA dove è stato curato e accudito, qui si sono accorti che era completamente cieco. L’associazione ha postato la foto dell’anziano gatto sulla propria pagina facebook. Monica ha immediatamente riconosciuto Mandarino nella foto e ha contattato i volontari dell’ENPA che, dopo dei dovuti accertamenti, hanno riconsegnato l’animale alla sua vecchia padrona.

Monica ha raccontato che il momento del ricongiungimenti avvenuto dopo oltre otto anni dalla scomparsa, è stato molto emozionante, infatti Mandarino anche se cieco ha subito riconosciuto la voce della padroncina ed è letteralmente impazzito e ha iniziato a cercare la sua amata umana.

In questi otto anni Monica ha adottato altri quattro gatti che hanno accolto benissimo il vecchio inquilino della casa che ora e coccolato ed amato da tutta la famiglia.


mercoledì 11 novembre 2020

Cosa fare se il cane fa la pipì in casa

Bisogna far capire al cucciolo dove può e dove non può fare i suoi bisogni. Gli insegnamenti sia per quando riguarda questa problematica, ma in genere per qualunque azione si voglia insegnare al cane, si devono fare attraverso i “rinforzi positivi”: piuttosto che punire quando sbaglia soffermarsi e premiare quando l’animale compie l’azione giusta.




Nel caso specifico quando il cucciolo fa la pipì nel posto giusto (ad esempio sopra le traverse) bisogna subito gratificarlo con un premio che le prime volte sarà con del cibo.

In questa fase iniziale sono fondamentali la costanza e la pazienza del proprietario per abituare il cucciolo a comportamenti corretti perché i cani sono in grado di decidere dove fare i propri bisogni. Quando l’animale non è in grado di scegliere il posto migliore per fare la pipì significa che molto probabilmente si è in presenza di alcune disfunzioni che possono essere sia di natura biologica che di natura psicologica. In questo caso il veterinario sarà sicuramente in grado di trovare una soluzione adeguata.

La prima cosa da fare per insegnare al cane dove espletare i propri bisogni è accompagnarlo nel luogo prescelto (ad esempio al parco) più volte al giorno e comunque ogni volta che il cucciolo potrebbe avere lo stimolo, quindi appena si sveglia, dopo pranzo e dopo il gioco. A questo punto è fondamentale targli il premio; importante è anche non tornare subito a casa ma aspettare alcuni minuti perché altrimenti l’animale potrebbe associare negativamente la pipì come la fine del giro al parco.

Il proprietario deve stare sempre molto attento e veloce nel premiare il cane appena ha finito i suoi bisogni, solo in questo modo l‘associazione comportamento corretto uguale premio è compreso appieno dal cucciolo. Stesso comportamento si deve tenere nel rimproverare l’animale quando sporca con i propri bisogni in un posto “vietato”, infatti se non si rimprovera subito dopo il cane non sarà in grado di capire in cosa ha sbagliato, quindi rimproverarlo dopo qualche minuto è assolutamente inutile.

mercoledì 1 luglio 2020

Perché i cani sbadigliano?

Vi sarà capitato numerose volte di vedere il vostro cane che sbadiglia. In questo caso l'animale vuole comunicarvi qualcosa. 



Molti ricercato hanno studiato questo comportamento per comprenderne il significato, però, i risultati non sono ancora univoci.

Una cosa è certa per il cane lo sbadiglio non indica solo stanchezza e noia ma spesso serve per mandare un messaggio, proprio come scodinzolare o abbaiare.

Uno dei motivi sicuramente più validi è quello dell’ansia.
Il più delle volte, infatti, quando il cane sbadiglia vuole comunicare uno stato di preoccupazione o ansia; per capire quali sono le situazioni che gli creano questo disagio bisogna osservarlo: capita che sbadigli quando è alla presenza di un altro animale troppo curioso, oppure quando è sgridato per situazioni che non capisce.


Come capire il comportamento

Stiamo parlando di situazioni generali che ovviamente cambiano da cane a cane. Bisogna anche ricordarsi che il cane, specialmente se è stanco dopo aver giocato molto all'aperto sbadiglia semplicemente perché ha sonno.

Osservare il cane che sbadiglia è un buon modo per capire alcuni dei significati che si celano dietro a questo comportamento, tanto usuale quanto ancora poco conosciuto.

Quando la causa dello sbadigliare deriva da una situazione poco piacevole per il cane che gli crea stress, sicuramente avrà altri comportamenti anomali quali abbassare le orecchie, muscoli tesi e girare lo sguardo. Questa situazione avviene spesso quando sono presenti nel suo territorio persone estranee.

Lo sbadiglio è legato da un processo fisiologico che s’innesca con fattori emotivi e non. Il meccanismo di questo comportamento, porta a una maggiore affluenza dell’aria nei polmoni ampliandoli e quindi, a ottenere più ossigeno.

L’apportare più ossigeno al corpo quando si è ansiosi o stressati, è un processo difficile, che non si riesce a compiere in una sola inspirazione, per questo c’è bisogno di un successivo risucchio d’aria.

Spesso sbadigliare insieme al cane riesce a tranquillizzarlo, come se comprendesse che il padrone ha notato il suo disagio.

Un’altra situazione in cui accade uno sbadiglio è in seguito a quello del padrone. In pratica se l’uomo sbadiglia il cane, che è un animale molto empatico, fa lo stesso,

Come comunicare con un cane ansioso

È importante mettere al proprio agio il proprio cane così da poter condurre una vita tranquilla e sana, ciò avviene eliminando fonti di ansia e stress.

Se ti capiterà di entrare in contatto con un cane a te sconosciuto che ha paura, è nervoso o è aggressivo
, per comunicargli che “siamo in pace” e non vogliamo fargli del male, sbadiglia. Vedrai subito che comincerà a essere più tranquillo e si inizierà a fidare di te. Quello che per l’uomo è un segno evidente di noia, per il cane è segno di pace e rispetto.



Noia

Capita a volte che i cani come gli umani sbadiglino perché si sentono annoiati o assonnati quindi lo sbadiglio è un segnale di calma e tranquillità. Il cane che sbadiglia al calar della notte o al risveglio da un pisolino lo fa non perché è stressato ma perché è pigro. In situazioni di tranquillità, infatti, non è insolito vedere il proprio animale che sbadigli di frequente.

Segnale amichevole

In alcune circostanze, quando il cane si trova di fronte ad un suo simile aggressivo, l’animale può sbadigliare per inviare un segnale distensivo. Anche un cane in posizione dominante può sbadigliare per rassicurare gli altri sulle sue buone intenzioni o più semplicemente della sua indifferenza, specialmente se si trova di fronte un animale spaventato. Un esempio tipico e quando un cane di piccola taglia per difendere il cibo ringhia ad un cane più grande, quest’ultimo sbadigliando comunica che non è interessato e il cane più piccolo si tranquillizza.

I cani tendono a sbadigliare anche quando si trovano in situazioni felici e piacevoli: utilizzano quindi lo sbadiglio come meccanismo di rilassamento. Anche quando sta camminando su un prato con il proprietario, gioca o è tranquillo su un prato, l’amico a quattro zampe può sbadigliare per esprimere gioia e tranquillità.

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